• Pubblicata il:
  • Autore: Erpa
  • Categoria: Racconti gay
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In viaggio

Salve a tutti, mi chiamo Alessandro (nome falso).
Sono un ragazzo di 30 anni, 175 di altezza, corporatura normale, pelle chiara, praticamente senza peluria, e (come dicono i miei amici) un sedere abbastanza pronunciato.
La storia che vi racconterò è successa realmente...
Giornata primaverile di inizio maggio 2016, come sempre per i miei spostamenti uso spesso un applicazione per trovare un passaggio in auto a poco prezzo. Si sa che con questa applicazione , ci si ritrova a viaggiare con persone sconosciute.
Io dovevo andare a Firenze per lavoro, Partenza da Napoli, e trovai un ragazzo che doveva fare la mia stessa tratta. Dopo che ci organizzammo dove vederci partimmo. Nella macchina eravamo io, Il guidatore un altro passeggero seduto avanti, ed un signore sui 50 anni seduto dietro con me.
Attaccò subito bottone a parlare, e mi raccontò la sua storia e i suoi trascorsi di vita.
Facemmo una sosta in autogrill, ed Antonio (nome falso) mi chiese se volevo accompagnarlo a fare due compere in autogrill, accettai volentieri, anche perchè non avevo nulla da fare.
Mentre giravamo per i scaffali mi chiese se ero fidanzato, risposi di no.
Lui domandò del perchè, essendo un bel ragazzo, ma dissi che attualmente non ero alla ricerca della mia metà.
Si spinse oltre, dicendomi che avevo un bel fisico, e che girato di spalle, potevo sembrare una ragazza Forse sarà stato il fatto che portavo un pantalone di una tuta nera abbastanza stretta.
Lo ringraziai per il complimento, e gli dissi che i miei amici di solito mi fanno apprezzamenti per il mio fondoschiena. Antonio sorrise, dicendo che davvero era niente male. Finì lì il discorso e ci rimettemmo in macchina.
In auto mi riposai un pò, altrettanto il passeggero seduto avanti, mentre Antonio giocava con il telefono.
Mi misi con la testa poggiata al vetro, quindi avevo il sedere leggermente rialzato, con le gambe accavallate, quando ad un tratto, sento una mano che mi tasta il sedere, era Antonio!! che con il palmo della mano si era messo a tastarmi una natica. Feci finta di dormire...dopo un po smise, anche perchè mi stavo muovendo.
Mi risvegliai e mi misi centrale ai sediolini per parlare con il guidatore e l'altro ragazzo, mentre Antonio stava "dietro di me". Ovviamente la posizione in cui stavo era con le braccia poggiate sui sediolini, seduto centrale, con le gambe aperte. Mentre parlavo con i due avanti, sento la mano di Antonio che tastava di nuovo il mio culo. Finta di niente, lo faccio fare, e lui spavaldamente mi mette la mano nella tuta.
Ci fermiamo di nuovo ad un autogrill, Antonio scende e mi chiede se volevo accompagnarlo in bagno, acconsento. Entriamo in bagno, mi prende per un braccio e mi porta in un bagno al chiuso. Li senza dir nulla mi gira faccia al muro e mi abbassa la tuta, cerco di divincolarmi e di capire cosa voleva, lui mi dice che aveva capito che mi piaceva essere toccato, e dicendo ciò mi abbassa la mutandina e mi bacia il culo. Sento un piacere immenso, sopratutto quando mi lecca il buco del culo, si alzae nell'orecchio mi dice che vuole incularmi, cerco di fargli capire che non lo mai fatto, ma se ne sbatte altamente, e mi mette il suo pisello tra le gambe. Dapprima sento un dolore allucinante, poi inizia a pomparmi con foga, mi mantiene per i fianchi e mi dice di essere la sua puttana. Mentre sta per arrivare, si stacca e mi arriva tutto dietro la schiena. Ci puliamo e ci rimettiamo in auto, per tornare a casa.
Non ci siamo sentiti più, ma quel viaggio è stato allucinante.

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